Abbiamo atteso Febbraio per pubblicare questo articolo, un pò a questo scopo, un pò perchè, lo ammettiamo, siamo stati i primi, quest’anno, a farci questa domanda. Ed è nostro desiderio condividere con noi le nostre riflessioni in merito.

Solitamente siamo portati, con l’inganno, a pensare che Gennaio sia solo dedicato a propositi e rivoluzioni in ambito personale. Come decidere di andare in palestra, mangiare più sano, prendersi cura delle nostre relazioni e molte altre idee randomiche che chiunque ha maturato almeno una volta, un primo Gennaio nell’anno x.

Ebbene, sappiate che la fine dell’anno porta i freelance ad immergersi in momenti di grande introspezione. Si perchè, che noi lo esplicitiamo o meno, siamo invitati a tirare le fila. Guardiamo al lavoro fatto fino ad ora, le strategie attuate da Settembre a fine anno e facciamo grandi calcoli su quelli che sono stati gli ingressi economici, di nuovi clienti o nuovi progetti personali.

E se non lo state facendo, il nostro consiglio è di farlo, proprio ora!

<Ma siamo a Febbraio!>
Non preoccuparti amicə freelance, ci arriveremo, alla questione mese!

Ecco quindi alcune domande da porvi

  • Sono soddisfattə della mia comunicazione e della mia attività in generale? Non tralasciate nè il contenuto, ne la forma.
    Vi piace il modo con cui la vostra attività si presenta, con cui comunicate a parole o per iscritto?
    I vostri canali di comunicazione (sito, social ecc) vi danno soddisfazione?
  • Sono soddisfattə del metodo con cui organizzo e sviluppo i progetti? Dal definire e rispettare deadline, alle modalità steb by step?
  • Sono soddisfattə delle mie conoscenze? O desideri approfondire qualche aspetto del tuo lavoro? Avere delle certificazioni ulteriori o ampliare le tue conoscenze nel settore per condividere nuove idee?
  • Sono soddisfattə dei miei clienti, dei progetti a cui mi dedico? Alcuni di questi saranno necessari per il “portare il pane a tavola” ma tra questi, ci sono alcuni clienti con cui proprio fatichi a lavorare? Alcuni progetti che senti non ti appartengono più?

Queste sono solo alcune delle domande che potresti porti ed è bene rispondere onestamente e con dati certi alla mano.
Non prendere in considerazione i forse, se o ma, perchè potrebbero essere frutto di dubbi e paure, non elementi veritieri ed oggettivi che potrai analizzare in seguito.

E sappiamo che, se quest’analisi non verrà fatta con questo metodo razionale, stati pur certi che vi assalirà in maniera più sottile e subdola, quella dei pensieri intrusivi, momenti di panico casuali e arriveranno proprio nel momento peggiore del vostro nuovo anno lavorativo, magari nel pieno di un momento di difficoltà o durante un intoppo lavorativo (e nemmeno noi siamo immuni a questo canto di sirena)

Quindi, è bene farlo subito, con mente rilassata, fresca e pronta a ricevere critiche con più spirito d’iniziativa.

E poi? Ci ritroviamo bloccati

“Non vedendo spettacolari risultati fin da subito…abbiamo smesso e nostre energie sono esaurite velocemente tanto quanto sono arrivate.”

Esattamente come gli obbiettivi personali, cominciamo in gran carriera le prime settimane di Gennaio, rinnovati da straordinarie nuove energie, che svaniscono nel giro di pochissimi giorni. Avevamo programmato ogni cosa per rivoluzionare il nuovo anno, per renderlo il nostro anno:
Ci siamo iscritti a corsi di formazione online, ci siamo prefissati nuovi metodi da seguire, iniziato a mettere in pratica routine spettacolari, strategie che combinavano numerossisimi incroci di algoritmi e calcoli che, interstellar, è niente.
E, vi diremo, esattamente come chi, si prefissa l’obbiettivo di andare all’improvviso ogni giorno in palestra, non vedendo spettacolari risultati fin da subito…abbiamo smesso e nostre energie sono esaurite velocemente tanto quanto sono arrivate.

Il primo pensiero sarà quindi: Sono io che sono sbagliatə, i buoni propositi sono perduti!

Lo sappiamo, questo pensiero è così semplice da formulare, che sarà automatico! Ma non è affatto così!
Dite no, a questo pensiero intrusivo, che ben collabora con la sindrome dell’impostore, già lì in agguato!

Come abbiamo visto, sia nell’ambito lavorativo, sia nell’ambito personale, tutti, una volta passato Gennaio, ci ritroviamo con abitudini che hanno avuto vita breve e questo risultato ci abbatte.
Abbiamo perso ogni speranza, anche quest’anno è da buttare!!

Ma davvero dobbiamo pensare così?
Ce lo siamo chiesti, proprio in uno di questi momenti di sconforto. Ma è stato allora, che abbiamo deciso di dire no a questo stress inutile!! Ne abbiamo le tasche piene!

Ogni mese, ogni giorno, può essere quello nuovo! Forse dobbiamo solo toglierci dalle spalle l’idea che tutti i dati in negativo debbano trovare soluzione unicamente a Gennaio, l’idea che tutto deve cambiare in meglio, subito!

Quindi, ogni mese diventa il giusto mese per i buoni propositi! Ecco, dove vanno a finire!

Semplice, no? Non vi sentite già più leggeri?

Bene Puck, un aiutino?

Ma certo!
Un primo suggerimento, che stiamo implementando e che ci sta notevolmente ispirando è questo libro (*link affiliato) che potrebbe darvi qualche spunto di riflessione anche fuori dall’ambito lavorativo.
Questo libro di sviluppo personale ci ha colpito per il modo con cui sposta il focus dell’implementazione di nuove abitudini. Dal risultato fine a se stesso, all’essere la persona che vogliamo grazie a quell’abitudine (o freelance, nel nostro caso) provare per credere!

Successivamente, ecco il metodo che stiamo usando in studio e che abbiamo deciso di mantenere con disciplina rigorosa:

1. Per prima cosa, ci prendiamo il tempo per fare l’analisi dettagliata, mettendo nero su bianco ogni dato, in uno spazio consono per essere ripreso più volte e all’occorrenza riletto (documenti su google, un quaderno cartaceo apposito)


Mi raccomando, dati certi alla mano! Nessun “forse” o “mi sembra che”

2. Successivamente, preferiamo prendere decisioni e pianificare nuove abitudini e strategie secondo due vie, esattamente come faremmo con un brand e la sua comunicazione.
Breve periodo : circa 3 mesi
Lungo periodo : da un anno a 5 anni a seconda di quanto volete essere precisi o di manica larga.
Cosa ci serve implementare o modificare nelle nostre abitudini? Nel modo con cui ci muoviamo?

3.La fase successiva è quella del Brainstorming. Scriviamo ogni idea, ogni dubbio, ogni paura e definiamo ogni desiderio!
Così avremo un elenco delle cose che vogliamo cambiare, sempre in ordine di priorità, e tutti i dubbi a cui rispondiamo e diamo soluzioni o controproposte.

4.Preso questo elenco, lo distribuiamo in una tabella nel breve e lungo periodo, dopodiché sviluppiamo e ci concentriamo unicamente sul breve. Questi, non ha mai più di 1 o due obbiettivi, diversi tra loro e diversi per quanto riguarda la complessità. Cerchiamo sempre di alternare un implementazione più noiosa e difficile ad una più leggera e creativa.

Piccoli step, piccole nuove abitudini, sono essenziali per non sentirci sopraffatti o atterrati.
Le nostre giornate sono spesso imprevedibili e non siamo sempre nella forma necessaria per mettere in pratica nuovi metodi e strategie, che già di per sè sono molto faticose. Muoversi a piccoli passi sarà decisamente più semplice e fluido, e, nel lungo periodo, porteranno di certo risultati visibili e numerabili.

Non siamo fan dei risultati rapidi e facili, sopratutto quando si tratta di buoni propositi! Ogni cosa di valore ha bisogno di tempo, perciò, abbiamo deciso che Gennaio è solo un punto di partenza, ma non deve ingabbiarci, nè scoraggiarci.
E vi invitiamo a fare lo stesso!
go go guys!

Noi quando ti vedremo felice e con nuovi propositi raggiunti!

Voi come vivete i buoni propositi del nuovo anno? Qual’è stato l’obbiettivo su cui vi state concentrando a Febbraio ’25?
Siamo curiosi di scoprire le vostre storie!

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