Uno strumento per cominciare un progetto con la giusta carica è proprio la moodboard!

Io e Puck la usiamo tantissimo. Spesso e volentieri coinvolgiamo i nostri clienti nella revisione della stessa, in una primissima fase di debrief. Ma di cosa si tratta? 

Mood(umore) + Board(tabellone) 

Quindi una bacheca dedicata alle emozioni che le immagini ci suscitano, prendendo ispirazione da ciò che già esiste.

Importante 

Perché si raccoglie ciò che già esiste?

È da tener conto che siamo circondati da idee già viste, progetti che parlano la stessa lingua e trasmettono le medesime emozioni anche se con stili diversi

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma diceva un filosofo e noi aggiungiamo “tutto può essere reso magico”

Esistono varie piattaforme per ispirarci alla creazione della nostra moodboard, quelle più comune è Pinterest ma vi consigliamo anche Designispiration e Behance

Esempi proposti da Pinterest

Per cosa è utile una moodboard? Come si usa in maniera funzionale?

Rispondiamo alla prima domanda. Una moodboard ci permette di fare non solo una pratica ricerca tra i nostri competitor e raccogliere fonti di ispirazione, ma anche definire assieme al cliente che tipo di impatto emotivo il nostro progetto deve avere. Un immagine, video o logo può trasmettere energia, serenità, dare un’idea di tempo sospeso e sognante. Definire con il cliente questo punto permetterà di iniziare un percorso insieme stimolante e creativo, oltre che specifico senza dover vagare senza bussola.

Il suo utilizzo è semplice ed al tempo stesso insidioso, ma andiamo per step

Semplice perchè, nel caso di Pinterest, è possibile creare una bacheca privata (o pubblica) dedicata al singolo progetto. Usando parole chiave possiamo trovare idee, ispirazioni. In questa prima fase consigliamo di non fissarsi necessariamente su uno stile, quanto, appunto, alle atmosfere. Anche se stiamo progettando un logo, un quadro neoclassico può venirci in soccorso. Accumulando immagini sarà possibile, in una fase di analisi, definire cosa a livello stilistico hanno in comune. Per esempio i colori (da qui la definizione di una bozza di palette) o dettagli stilistici (tratti morbidi o spigolosi) ed emozioni (energia, malinconia ecc) così da poterli adottare per il nostro progetto.

Raccolte queste informazioni e definendo una moodboard con la collaborazione del cliente sarà possibile settare con più energia la fase successiva, di bozza e poi, procedere alla realizzazione vera e propria. Avere la board sott’occhio permetterà di rimanere focalizzati sull’obiettivo e lavorare a più progetti in contemporanea senza confonderli tra loro. È una vera e propria risorsa magica, no?

Attenzione però, è un metodo insidioso Prima di tutto, non perdetevi in ricerche lunghe ed estenuanti. Esagerare con le reference confonderà sia voi, che il vostro cliente.

Datevi un tempo limitato per questa fase, fate in seguito una cernita e selezione.Solo dopo, potete mostrarla in presentazione al cliente. 

In secondo luogo, perdersi nella ricerca potrebbe farci annegare nell’ansia da comparazione e dell’autosabotaggio. La moodboard deve essere uno stimolo, non una bacheca che ci fa sentire incompetenti. La magia altrimenti, non funziona!

Ecco quindi un esempio di moodboard!

E voi usate già questo metodo? lo trovate utile? Conoscete altri siti per crearle?